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Potatura invernale dell’olivo: guida completa per piante sane, produttive e olio di qualità

Potatura invernale dell’olivo: guida completa per piante sane, produttive e olio di qualità
Pubblicato: 16 Febbraio 2025 Categoria: Olive e Uliveto

La potatura invernale dell’olivo è una delle pratiche agronomiche più importanti per chi desidera piante longeve, produttive e capaci di offrire olive sane e un olio extravergine di alta qualità.
Intervenire correttamente durante il riposo vegetativo consente di guidare lo sviluppo della chioma, migliorare l’illuminazione interna e mantenere il giusto equilibrio tra crescita vegetativa e produzione.

Una potatura eseguita senza criterio, al contrario, può causare stress, alternanza produttiva accentuata e maggiore predisposizione a malattie. In questa guida completa, pensata per olivicoltori, hobbisti e famiglie legate alla cultura contadina, vedremo quando, come e perché potare l’olivo in inverno, evitando gli errori più comuni.

Perché la potatura invernale è fondamentale per l’olivo

Durante l’inverno l’olivo entra in una fase di dormienza vegetativa: la linfa rallenta e la pianta tollera meglio i tagli. Questo rende la potatura più sicura e meno traumatica.

I principali benefici della potatura invernale sono:

  • migliorare aerazione e illuminazione della chioma
  • ridurre il rischio di malattie fungine e batteriche
  • contenere lo sviluppo dei rami improduttivi
  • favorire il rinnovo delle branche fruttifere
  • stabilizzare la produzione nel tempo

Una chioma ben equilibrata produce olive più uniformi e favorisce una maturazione ottimale, con riflessi diretti sulla qualità dell’olio extravergine.elle olive e consente una maggiore efficienza durante la fase di raccolta, sia manuale che meccanica.

Quando potare l’olivo: il periodo migliore

IIl momento ideale per la potatura dell’olivo va dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera, poco prima della ripresa vegetativa.

Attenzione a:

  • potature troppo precoci (novembre–gennaio): aumentano il rischio di danni da gelo
  • potature tardive: possono ridurre la produzione dell’annata in corso

Nelle zone a clima mite è possibile anticipare leggermente gli interventi, mentre nelle aree interne o collinari è sempre preferibile attendere la fine del rischio di gelate tardive.

Principi base della potatura dell’olivo

Prima di prendere forbici e sega, è fondamentale ricordare alcuni principi universali:

  • la potatura non è estetica, ma funzionale
  • ogni taglio deve avere uno scopo preciso
  • meno tagli mirati sono meglio di molti tagli casuali
  • l’obiettivo è l’equilibrio vegeto-produttivo

Un olivo lasciato crescere senza controllo produce meno e peggio, ma un olivo potato in modo eccessivo reagisce con vigore vegetativo e poca fruttificazione.i e profondi e richiede competenza per non compromettere la vitalità della pianta.

La forma ideale: il vaso policonico

La forma di allevamento più diffusa e consigliata è il vaso policonico, che prevede:

  • 3–5 branche principali
  • sviluppo obliquo verso l’alto
  • centro della chioma libero

Questa struttura consente:

minore incidenza di patologie

migliore esposizione alla luce

maggiore facilità di raccolta

riduzione dell’umidità interna

Come eseguire correttamente i tagli

I tagli devono essere netti, puliti e mai rasenti. È sempre opportuno:

  • lasciare un piccolo moncone di sicurezza
  • evitare strappi e schiacciamenti
  • posizionare il taglio sopra una gemma rivolta verso l’esterno

I tagli grossi vanno eseguiti per primi, così da definire subito la struttura della pianta e procedere poi con la rifinitura interna.

Succhioni e polloni: eliminarli o lasciarli?

Succhioni vigorosi sul dorso delle branche → da eliminare

Succhioni deboli e ben posizionati → possono essere lasciati per il rinnovo

Polloni alla base → quasi sempre da asportare

Una gestione intelligente dei succhioni permette di ringiovanire la pianta senza stressarla.

Attenzione alla rogna dell’olivo

Le ferite di potatura sono una delle principali vie d’ingresso della rogna dell’olivo, una malattia batterica molto diffusa.

Buone pratiche fondamentali:

  • disinfettare gli attrezzi
  • evitare potature con pioggia o umidità elevata
  • allontanare e distruggere i residui di potatura
  • proteggere i tagli più grandi con mastice cicatrizzante

La prevenzione è sempre più efficace della cura.

Errori comuni da evitare

❌ potare troppo severamente
❌ lasciare zone d’ombra permanenti
❌ cimare completamente la cima
❌ usare attrezzi non affilati
❌ potare durante il gelo

Ogni errore si paga negli anni successivi con calo produttivo e piante stressate.

Strumenti indispensabili per una buona potatura

  • forbici da potatura di qualità
  • sega manuale per rami grossi
  • potatore ad asta per le parti alte
  • guanti e occhiali protettivi

Attrezzi ben affilati significano tagli puliti e cicatrizzazione più rapida.

Potatura invernale e qualità dell’olio

Una pianta equilibrata produce:

  • olive più sane
  • maturazione uniforme
  • minore stress idrico
  • maggiore concentrazione aromatica

La potatura è quindi il primo passo verso un olio extravergine eccellente, espressione autentica del territorio e della tradizione agricola.

Conclusione

La potatura invernale dell’olivo non è un’operazione da improvvisare, ma un vero atto di cura verso la pianta. Rispettare i tempi, osservare la struttura naturale e intervenire con criterio permette di ottenere olivi longevi, produttivi e capaci di offrire olive di qualità superiore.

Seguendo questi principi, si preserva non solo la resa produttiva, ma anche il valore culturale e agricolo dell’olivicoltura, pilastro fondamentale della tradizione mediterranea e della filosofia di Contedoro.

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Pubblicato da:

Alfio Lo Conte


Tecnico ed esperto degli oli extravergini di oliva, iscritto nell’Elenco Nazionale sezione Campania. Maestro di frantoio con diploma, conseguito presso International Extravirgin Agency.

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