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OLIO D’OLIVA: EFFETTI BENEFICI SULLA DIGESTIONE

Pubblicato: 22 Novembre 2019 Categoria: Alimentazione e Salute

L’olio extravergine di oliva è, senza dubbio, la scelta migliore quando si parla di condimenti non solo per le indiscusse proprietà organolettiche che lo caratterizzano, capaci di rendere gustoso anche il più semplice dei piatti, ma anche per le sue indiscusse proprietà benefiche grazie all’alta concentrazione di sostanze antiossidanti. Infatti sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che dimostrano gli effetti positivi dell’olio extra vergine d’oliva per la salute dell’uomo. Molti studi hanno confermato che il consumo abituale di olio extravergine di oliva ci aiuta a ridurre gli effetti dei radicali liberi e a rallentare i fenomeni legati all’invecchiamento cellulare.

Le nuove tendenze in fatto di fitoterapici stanno incentivando anche il consumo di estratto di foglie di olivo grazie alle moltissime proprietà che esse hanno, infatti le foglie bollite in acqua e filtrate sono bevute per abbassare la pressione arteriosa, hanno inoltre anche un importante effetto ipoglicemizzante utilissimo per chi ha problemi di glicemia cioè di alti livelli di glucosio nel sangue.

Olio d’oliva: effetti benefici sulla digestione

   L’olio d’oliva si è dimostrato molto utile anche per il benessere dell’apparato digerente e di tutte le funzioni che esso controlla. Vediamo quali sono i benefici più importanti derivanti dall’uso quotidiano, come condimento, dell’olio di oliva.

  1. Olio d’oliva e apparato digerente e urinario
  2. Olio d’oliva: un amico per fegato e vie biliari
  3. Olio d’oliva e assorbimento delle vitamine
  4. Olio d’oliva un alleato contro la stitichezza
  5. Olio d’oliva per il benessere delle vie urinarie

Olio d’oliva e apparato digerente 

La digeribilità dell’olio extravergine di oliva è superiore rispetto a tutti gli altri oli (semi, arachidi, girasole, ecc…) perché stimola la contrazione della colecisti e quindi la produzione di bile componente importante per la digestione dei grassi (lipidi). Favorisce l’attivazione del flusso biliare e lo svuotamento della cistifellea, ostacolando l’insorgenza di calcolosi biliare.Tutto ciò è possibile grazie alla composizione dell’olio di oliva ed in particolare a quel 70-80% di acido oleico (insaturo) che lo rende il più raccomandabile dei condimenti.

L’olio d’oliva migliora la digestione anche perchè agisce come protettore contro l’eccesso di acidità nello stomaco: già dal 1800 si condussero studi in merito all’assunzione dell’olio d’oliva su soggetti con disturbi legati all’apparato digerente e fu evidente che aggiungendo ai cibi olio di oliva, l’acido gastrico veniva secreto in maniera decisamente ridotta. Sono perciò evidenti e riconosciuti i benefici nel caso di malattie come ulcere e gastrite, dove è presente un’ ipersecrezione acida, che veniva decisamente ridotta a contatto con l’acido oleico dell’Olio Extravergine d’Oliva.

L’olio d’oliva  è utile anche nel mantenimento della regolarità della funzione intestinale, accelerando il transito del cibo. Non solo: bere un cucchiaio di olio di oliva crudo al mattino e a digiuno,  aiuta in maniera sostanziale a mantenere stomaco e intestino in buona salute.

Tra gli altri componenti dell’olio, importante aiuto arriva dal betacarotene, che migliora le funzioni dell’intestino e gli permette di essere più resistente alle infezioni e la vitamina E, che come antiossidante è un aiuto anche per il fegato.

Olio d’oliva: un amico per fegato e vie biliari

Il fegato, la ghiandola più grande del corpo umano situata nella parte alta e destra dell’addome, è l’organo di depurazione, filtraggio e digestione per eccellenza.

L’uso frequente di alcool, cibi fritti, zuccheri e uno stile di vita stressato possono danneggiare il fegato. Inoltre il consumo di cibi confezionati e non biologici, l’uso di farmaci e l’inquinamento ambientale apportano molte sostanze chimiche e pesticidi che col tempo affaticano il fegato che non riesce più a smaltirle.

Le patologie epatiche, almeno all’inizio, decorrono in maniera asintomatica ma quando la funzionalità del fegato è notevolmente compromessa compaiono alcuni sintomi, che possono interessare gli organi più disparati, come: irritazione cutanea, disturbi visivi, ciclo mestruale irregolare, mal di testa ricorrente, inspiegabile aumento di peso, perdita di energia, elevati livelli di colesterolo, allergie addome gonfio, ritenzione di liquidi, disturbi gastrointestinali, difficoltà respiratorie, deficit di memoria e concentrazione, dolori articolari.

Il fegato è responsabile dell’elaborazione, della conversione, della distribuzione e del mantenimento della fornitura di carburante all’organismo, ovvero di sostanze nutritive ed energia. La preclusione di queste funzioni vitali ha effetti deleteri non solo sulle prestazioni complessive dell’organismo ma anche sulla salute di ogni singola cellula. Il fegato non può svolgere correttamente nessuna di queste funzioni se i suoi dotti biliari sono intasati da depositi di bile indurita o da “calcoli biliari” (composti da bile).

All’origine dei calcoli biliari ci sono molteplici fattori, fra cui il ritmo frenetico della vita moderna, lo stress, le diete squilibrate, uno stile di vita destabilizzante, l’abuso di medicinali, stimolanti e alcol, nonché l’assunzione di veleni chimici quali gli additivi alimentari e i dolcificanti artificiali. La congestione dei dotti biliari provoca un notevole indebolimento delle funzioni digestive, limitando così l’apporto di sostanze nutritive ai trilioni di cellule presenti nel corpo. Per questo motivo i calcoli biliari sono una delle cause principali delle malattie fisiche ed emozionali.

I calcoli biliari nel fegato possono costituire l’ostacolo maggiore al raggiungimento e al mantenimento di buona salute, giovinezza e vitalità; e possono in effetti essere uno dei motivi principali per cui le persone si ammalano e fanno fatica a riprendersi dalle malattie.

Olio d’oliva e assorbimento delle vitamine

L’olio extravergine d’oliva è un olio dalle straordinarie proprietà: contiene oleocantale, una sostanza che ha una forte azione antinfiammatoria e che fa bene allo stomaco, riducendo i problemi di gastrite.

E’ inoltre un ottimo alleato della pelle, perchè migliora l’assorbimento di vitamina A e vitamina E.  L’olio extra vergine d’oliva influisce sull’aumento del colesterolo Hdl, il cosiddetto colesterolo buono, e dall’altro lato riduce il colesterolo Ldl, quello cattivo. Così facendo protegge il nostro apparato cardiovascolare (cuore, vasi e arterie).

Grazie all’aumento di biodisponibilità delle vitamine D e K consente inoltre un migliore assorbimento del calcio e del magnesio, rinforzando la salute delle nostre ossa. Inoltre aiuta la memoria e i processi cognitivi grazie alle neurotropine, che vengono liberate dai polifenoli naturalmente contenuti nell’olio extra vergine.

Un suo corretto utilizzo, inoltre, stimola l’attività del fegato, aiuta la digestione lenta, ed ha un effetto lassativo e detossificante. Altri benefici sono anche quelli sul sistema immunitario, perché l’olio extra vergine di oliva regola il microbiota intestinale (l’insieme di tutti i microrganismi che colonizzano il nostro intestino).

Tra le proprietà più importanti ci sarebbero addirittura quelle antitumorali, grazie alla presenza di tirosolo e idrossitirosolo, due sostanze che hanno effetto antiossidante e antineoplastico. Anche a detta della dott.ssa Farnetti, infatti, alimentarsi con olio extravergine d’oliva sarebbe pertanto «la prima profilassi anti-cancro che possiamo fare».

Infine, questo agisce direttamente sui geni della longevità grazie alla sua azione nutri-genomica. Per questo è sbagliato eliminarlo del tutto dalla dieta. L’ideale è farne un uso moderato, senza escluderlo dalla dieta proprio per le sue straordinarie proprietà.

Olio d’oliva un alleato contro la stitichezza

La stitichezza è uno dei disturbi più comuni nella popolazione, e allo stesso tempo uno di quelli per cui si prova più imbarazzo, evitando di andare dal medico e ricorrendo a rimedi fai da te. Sebbene non si tratti di un problema grave però, recarsi dal medico di famiglia è sempre l’opzione migliore, specialmente nel caso in cui la stitichezza arrivi all’improvviso. In alcuni casi infatti la stitichezza può nascondere un problema più grave, come ad esempio un tumore.

Ci sono dei casi in cui la stitichezza può essere fisiologica: questo è ciò che succede nei neonati che ancora assumono latte, oppure nelle donne incinte. In generale, si parla di stitichezza quando l’evacuazione avviene meno di 3 volte a settimana; tra gli altri sintomi ci sono il gonfiore di stomaco, l’evacuazione dolorosa e le feci dure.

La stitichezza può essere causata da moltissimi fattori: tra questi troviamo un’alimentazione povera di frutta e verdura, l’abitudine di bere poco, la sedentarietà, lo stress e l’utilizzo di alcuni farmaci. Per questo motivo, la stitichezza spesso colpisce gli anziani, che tendono a muoversi e a bere poco. Ci sono inoltre alcuni cibi che possono causare o peggiorare la stitichezza: tra questi troviamo il riso, le patate, le carote, le banane, il tè, il vino rosso, gli insaccati e i latticini. Il caffè, invece, sembra avere un effetto benefico.

Prima di ricorrere all’uso di lassativi – che devono sempre essere consigliati dal medico e non assunti autonomamente, in quanto possono avere seri effetti collaterali – è comunque possibile provare a risolvere il problema cambiando le proprie abitudini: ad esempio arricchendo la propria alimentazione di verdure cotte come spinaci e cavolfiori, di frutta come i kiwi, bevendo di più e facendo più movimento.

Un altro possibile alleato contro la stitichezza è l’olio d’oliva: si tratta di un alimento che contribuisce ad ammorbidire le feci e a lubrificare le pareti dell’intestino, e può essere assunto in due modi: integrandolo nella propria alimentazione – ad esempio condendo con olio d’oliva a crudo delle verdure cotte al vapore – oppure bevendo un cucchiaio d’olio a crudo ogni mattina. Questo rimedio della nonna è estremamente efficace contro la stitichezza, e non ha controindicazioni: può infatti essere utilizzato anche in gravidanza, dai bambini e dagli anziani.

Se l’idea di bere un cucchiaio d’olio al mattino non è proprio allettante, potete stemperarlo in qualche goccia di succo di limone: non solo otterrete una buona dose di vitamina C, ma stimolerete l’apparato digerente e aiuterete il colon a depurarsi. C’è chi preferisce assumerlo come integratore in capsula o bevendo una quantità minima tutti i giorni di infuso di foglie di olivo, una pianta straordinaria ricca di polifenoli considerata un vero alleato per la salute.

L’olio d’oliva ideale da utilizzare come lassativo è quello extravergine, estratto a freddo da spremitura meccanica. A differenza di altri lassativi, inoltre, l’olio d’oliva non irrita la mucosa intestinale e non porta all’atonia, quella condizione in cui l’intestino diventa dipendente dal lassativo. Naturalmente, l’olio d’oliva non è una panacea: non potrete limitarvi a prendere un cucchiaio d’olio ogni mattina, ma dovrete anche seguire tutte le indicazioni precedentemente elencate riguardo all’alimentazione e allo stile di vita. Così facendo riuscirete a liberarvi in breve tempo della stitichezza e a vivere in modo più sano.

Per beneficiare al massimo delle sue virtù, l’olio deve essere di buona qualità: è importante sceglierlo con cura e accertarsi che provenga da una filiera certificata.

È bene ricordare che l’olio è un alimento calorico. Consumiamolo con moderazione e consultiamo il nostro medico, soprattutto in presenza di patologie.