Hai 0 prodotti nel carrello

Nessun prodotto nel carrello.

Olio non filtrato: proprietà, differenze e curiosità

Olio non filtrato: proprietà, differenze e curiosità
Pubblicato: 7 Aprile 2022 Categoria: Consigli e Curiosità sull'Olio

Ti è mai capitato di dover scegliere tra un olio filtrato o olio non filtrato?

Anche sugli scaffali dei supermercati capita ormai spesso di trovare bottiglie che riportano la dicitura “olio non filtrato” sull’etichetta. Ma cosa vuol dire, che differenza c’è tra l’olio filtrato e quello non filtrato? Perché dovresti scegliere uno piuttosto che l’altro?

Bene, con questo articolo vogliamo darti tutte le informazioni necessarie per farti scegliere consapevolmente un olio filtrato o un olio non filtrato, scoprire se uno è meglio dell’altro e definire cosa è meglio rispetto al tuo utilizzo.

Partiamo dunque dal descrivere l’olio non filtrato.

Olio non filtrato: proprietà, vantaggi e svantaggi

bottiglie di olio non filtrato
Olio non filtrato, il suo colore si presenta più torbido

Sugli scaffali dei supermercati sembra che l’olio non filtrato sia migliore di quello filtrato, perché te lo vendono come olio al 100% naturale o più pregiato. Ma è così? Veramente un olio non filtrato è meglio di un olio filtrato?

L’olio non filtrato, come dice la parola, non subisce il processo di filtrazione facendo in modo che l’olio si presenti più torbido, dal sapore più intenso e dall’odore più profumato. L’olio non filtrato contiene quelle piccole particelle di oliva (nocciolo e polpa) e di acqua che verrebbero eliminate con la filtrazione. Si tratta dunque di un olio grezzo, con un colore più scuro e torbido.

Nel tempo, le particelle presenti tendono a depositarsi sul fondo della bottiglia e, per evitare che possano imputridire, è meglio trasferire l’olio in una bottiglia pulita in modo tale da separare l’olio dalla morchia depositata sul fondo.

Ci sono dei vantaggi e degli svantaggi nello scegliere un olio non filtrato. Vediamoli.

Pro

  • l’aspetto dell’olio è più intenso grazie alla presenza di particelle di polpa e nocciolo di oliva;
  • viene confezionato subito dopo la spremitura in frantoio;

Contro

  • deve essere consumato in breve tempo o, in alternativa, il deposito delle microparticelle sul fondo della bottiglia deve essere separato dall’olio (in primavera o autunno);
  • potrebbe aumentare l’acidità dell’olio, perdendo parte delle qualità organolettiche;
  • contiene particelle d’acqua;
  • la minore resistenza all’invecchiamento fa sì che si debba consumare in breve tempo.

Vediamo ora di definire l’olio filtrato.

Leggi anche >> Olio EVO, il prezzo giusto e quale scegliere

Olio filtrato: proprietà, vantaggi e svantaggi

olio d'oliva filtrato versato in un bicchiere con lo sfondo di olive mature
Olio filtrato versato in bicchiere, chiaro e trasparente

L’olio extravergine filtrato ha i suoi vantaggi perché il processo di filtrazione rende l’olio più stabile e più duraturo nel tempo. L’olio, oltre a temere luce e aria, non è amico dell’acqua. La combinazione luce e ossigeno possono modificare il prodotto è degradarne la qualità, rendendolo rancido. L’acqua invece, ne può rovinare la composizione e le caratteristiche organolettiche, accorciandone notevolmente i tempi di conservazione. Grazie alla filtrazione, invece, l’acqua vegetale contenuta nell’olio grezzo viene eliminata e non rischia di rovinare l’olio. L’olio filtrato ha un aspetto più limpido proprio perché privo di particelle di polpa, nocciolo e acqua, che vengono completamente filtrate ed eliminate.

Riassumendo, possiamo dire che l’olio evo filtrato:

  • è meno torbido, più limpido;
  • non contiene residui d’acqua;
  • è più stabile e dura di più nel tempo.

Come avviene la filtrazione dell’olio

Il trattamento dell’olio avviene oggi per lo più con dei macchinari a centrifuga che permettono di dividere la sansa (parte solida) e l’acqua dall’olio. Nello specifico, la filtrazione oggi avviene tramite l’utilizzo di filtri con farine fossili e di cellulosa vergini che, sovrapposte su un filtro per formare la barriera filtrante, vengono trapassate dall’olio trattenendo le goccioline d’acqua e residui solidi, in modo da ottenere un olio puro e brillante.

Con il filtraggio, l’olio non perde le sue qualità organolettiche e le caratteristiche chimiche ma acquisisce maggiore stabilità, potendo essere utilizzato in un periodo più ampio di tempo.

Ma, in definitiva, perché è importante filtrare l’olio?

Importanza di filtrare l’olio

Come puoi intuire da quanto abbiamo visto fino ad ora, l’olio filtrato ha il grande vantaggio di essere più duraturo nel tempo. L’olio di oliva, che è stato filtrato, è purificato da particelle di acqua e di residui di oliva e nocciolo. Non genera dunque fondo sulla bottiglia e non rischia di diventare rancido. Dura molto di più nel tempo e non è necessario farne il travaso in un bottiglia pulita, perché è già pulito, limpido e chiaro.

Nonostante sugli scaffali ci vogliano vendere l’olio grezzo non filtrato come migliore, non è effettivamente detto che lo sia. La qualità dell’olio non è data dal processo di filtraggio ma è data dalla qualità delle materie prime utilizzate, dunque le olive.

Leggi anche >> Come riconoscere l’olio extravergine italiano

Olio filtrato o olio non filtrato: cosa scegliere?

Come abbiamo detto qua sopra, la qualità dell’olio è data dal tipo di olive frantumate. Un olio pregiato lo è a prescindere dal processo di filtrazione. La scelta, a questo punto, è personale, a seconda del proprio gusto.

Se scegli un olio grezzo, non filtrato, sappi che deve essere consumato in breve tempo (2 o 3 mesi dalla spremitura e dall’imbottigliamento). Inoltre, quando i residui di polpa e nocciolo si depositano sul fondo, è meglio travasare l’olio in un’altra bottiglia, rigorosamente scura.

In definitiva, se sei un assiduo consumatore di olio, puoi scegliere l’olio non filtrato. Probabilmente fai in tempo a consumarlo in uno o due mesi.

Se invece usi poco olio, meglio scegliere un olio di oliva filtrato, in modo che non si possa guastare nel tempo e possa rimanere stabile più a lungo.

Possiamo però consigliare un’ulteriore alternativa:

Per chi non vuole scegliere, un’altra opzione è quella di utilizzare l’olio grezzo nel primo periodo dopo la spremitura (nel periodo autunno-inverno) e continuare con l’olio filtrato nel periodo successivo, in modo che si annullino i problemi di conservazione e che si possa utilizzare sempre un olio di qualità.

posted by:

Staff Contedoro




Leggi altri articoli di:

Vai alla chat
Ciao sono Antonella, come posso aiutarvi?