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Olio Contraffatto, Come Riconoscerlo ed Evitare Fregature

Olio Contraffatto, Come Riconoscerlo ed Evitare Fregature
Pubblicato: 4 Agosto 2022 Categoria: Consigli e Curiosità sull'Olio

La contraffazione dell’olio extravergine di oliva

Nel panorama gastronomico, la contraffazione dell’olio extravergine di oliva è una delle più diffuse non solo per la vendita dell’olio in Italia ma anche per la distribuzione in tutto il mondo. Il nostro olio, infatti, è utilizzato per la preparazione di molte pietanze di origine italiana, anche all’estero. Il problema sta proprio nell’individuare l’olio extravergine non contraffatto perché spesso si trovano produttori di finto olio extravergine di oliva.

INDICE

Ricordiamo che l’Italia è il secondo produttore di olio di oliva dopo la Spagna e prima della Grecia. Tra gli altri paesi extraeuropei produttori di olio troviamo Siria, Tunisia, Turchia e Marocco. Solo noi in Italia però possiamo vantare una produzione variegata in quanto abbiamo circa 500 tipologie di olive e le caratteristiche dell’olio extravergine di oliva sono ben definite. Se infatti l’olio di oliva può avere un grado di acidità fino al 2%, quello dell’olio extravergine di oliva non può superare lo 0,8% e deve essere estratto con soli metodi meccanici (qua trovi il nostro approfondimento).

Vediamo ora quali sono le maggiori tipologie di contraffazioni che possiamo trovare sul mercato per poi definire come riconoscerle e non prendere fregature.

Tipologie di contraffazioni dell’olio

Tra le peggiori frodi che possiamo citare sull’olio di oliva troviamo quelle sanitarie, che possono essere le più pericolose, e le frodi commerciali, meno pericolose per la salute ma più diffuse.

Definendo quelle sanitarie, intendiamo quelle che interessano la qualità del cibo che viene meno.

Esistono varie tipologie di contraffazione dell’olio

Parliamo di contraffazioni sanitarie rispetto a:

  • Alterazioni o modifiche della composizione, con conseguente variazione delle caratteristiche organolettiche oppure dell’errata conservazione o vendita di olio scaduto;
  • Adulterazioni se vengono utilizzate materie prime di qualità inferiore;
  • Sofisticazioni se vengono aggiunte sostanze estranee per migliorarne l’aspetto.

Se vogliamo invece definire le contraffazioni commerciali, possiamo parlare di:

  • Falsificazioni quando un olio di oliva viene venduto, per esempio, come olio extravergine di oliva;
  • Contraffazioni quando si vuole far sembrare il prodotto più pregiato di quello che è, dandogli, per esempio, una denominazione di origine controllata che invece non ha.

Fatta questa generale premessa, le frodi più diffuse alle quali stare attenti sono:

  • La miscelazione con altri oli vegetali meno pregiati o con l’olio di sansa;
  • La sostituzione di oli: per esempio, l’olio di oliva venduto come olio extravergine di oliva;
  • L’utilizzo improprio della denominazione di origine protetta (Dop);
  • Etichettatura scorretta, ingannevole.

Leggi anche: Olio non filtrato: proprietà, differenze e curiosità

Definite che queste sono le principali truffe rispetto all’olio extravergine di oliva, vediamo come proteggerci da queste e dal possibile acquisto di olio extravergine falsificato.

Olio contraffatto: come scoprirlo

In Italia, siamo tra i maggiori produttori di olio extravergine di oliva ma anche tra i maggiori consumatori. Ci interessa dunque capire come riconoscere eventuali frodi anche sugli scaffali dei supermercati per proteggerci da alimenti contraffatti e tutelarci, sia per la salute sia per il portafoglio.

Vediamo dunque quali sono i migliori metodi per verificare che l’olio non sia contraffatto.

Attenzione all’etichetta

Abbiamo già scritto in passato su come leggere l’etichetta, ma se sei di fronte ad una etichetta poco dettagliata, semplicemente desisti dall’acquisto. L’etichetta di un olio extravergine di origine controllata contiene molte informazioni. Dovrai trovare dati come l’origine della materia prima, la spremitura delle olive o la regione dove viene prodotto e coltivato.

Leggi anche: Calorie dell’Olio di Oliva e Valori Nutrizionali

Nota poi se è indicata la scadenza, che deve essere a 18 mesi dalla produzione. Ma i dati che devono essere riportati sull’etichetta, per legge, sono molti e dettagliati. Qua ne aggiungiamo solo alcuni a quelli già detti: informazioni sulla categoria dell’olio e sul procedimento produttivo, condizioni di conservazione, la ragione sociale del produttore, il lotto, la dichiarazione nutrizionale e i dati sulla campagna di raccolta.

Poni l’attenzione sull’Etichetta e sul Prezzo

Se alcuni di questi dati dovessero mancare od essere incompleti, meglio preferire un altro acquisto di olio, perché l’etichettatura incompleta non è a norma di legge.

Inoltre, vogliamo metterti in guardia anche da diciture ingannevoli che non devono essere riportare, come per esempio:

  • “previene le malattie cardiovascolari”;
  • “olio genuino”.

Questo perché sono frasi che possono indurre ad un acquisto per benefici ingannevoli. Ma passiamo ora ad altri dati indicativi per la verifica dell’olio extravergine di oliva.

Attenzione al prezzo

Tutti vorremmo risparmiare, ma spesso farlo sulla qualità del cibo non è una buona cosa. Se trovi sullo scaffale un prezzo troppo basso, sotto alle 8 € al litro, la qualità potrebbe non essere quella millantata. Dunque, meglio considerare di risparmiare su altro o tuttalpiù pensare di usarne un filo meno, ma non cercare di risparmiare sul prezzo dell’olio extravergine di oliva.

Leggi anche: Olio EVO: Cos’è e Differenza con Olio d’Oliva

Attenzione alle proprietà organolettiche

Se acquisti un olio extravergine di oliva, questo deve avere delle caratteristiche che lo distinguono dagli altri. Per questo, se colore, sapore ed odore non gli sono propri, potresti essere incappato in una truffa.

Vediamo quali sono le caratteristiche dell’olio extravergine di oliva che puoi riconoscere subito:

  • Colore intenso, che va dal giallo oro al verde, quasi smeraldo (quello non extravergine e più chiaro, meno intenso);
  • L’odore dell’olio extravergine di oliva è inconfondibile e devi percepire subito l’odore delle olive, fresco, che ricorda la foglia di ulivo strofinata sulle mani;
  • Il sapore, fruttato, piacevole, deve lasciare una leggera sensazione di amaro in bocca.

Se sei un amante dell’ EVO, non avrai difficoltà a distinguere queste caratteristiche dell’olio e sarai accorto nello scegliere i migliori prodotti per la tua tavola, senza rischiare fregature, soprattutto sulla qualità.

In ogni caso, nel dubbio, ti consigliamo di confrontare più etichette.

Il confronto delle varie diciture ti renderà più facile la ricerca di eventuali dati mancanti e, anche solo a colpo d’occhio, potrai trovare eventuali truffe.

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Staff Contedoro




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